Mark Spitz e il baffo vincente

12 Feb 2021 | Articoli ignoranti, Curiosità e racconti | 0 commenti

Immaginate di andare alla vostra prima olimpiade e tornare a casa con 2 ori, un argento ed un bronzo. Sareste contenti?
Beh, Mark Spitz non lo fu dopo i Giochi Olimpici del 1968 che si svolsero a Città del Messico e sapete come mai? Aveva promesso che sarebbe tornato a casa con almeno 5 ori.

“I giochi del ’68 furono un disastro, ma non volevo rassegnarmi. Dovevo fare una virata netta e tirare fuori la grinta.”

4 anni dopo, a Monaco di Baviera, ebbe la sua personale rivincita vincendo 7 ori in 7 gare diventando lo sportivo che era riuscito a vincere più medaglie d’oro in una singola Olimpiade.
Ad oggi, come tutti sappiamo, quel primato appartiene a Micheal Phelps che nel 2008 vinse 8 ori, ma ciò non mette in ombra l’impresa maestosa di “Mark the Shark”.
A Monaco di Baviera, Mark vinse i 100m ed i 200m stile libero, i 100m e 200m delfino e le tre staffette siglando in tutte e sette le gare il record del mondo.

gara:tempo:secondo classificato:precedente record del mondo:
100m stile libero51.2251.6551.47
200m stile libero 1.52.781.53.731.53.50
100m delfino 54.2755.5654.56
200m delfino 2.00.702.02.862.01.53
4x100m stile libero3.26.423.29.723.28.84
4x200m stile libero7.35.787.41.697.43.30
4x100m mista3.48.163.52.123.50.40


Sfortunatamente le Olimpiadi di Monaco sono tristemente note per l’attentato terroristico svoltosi nel villaggio olimpico: in questo tragico evento 11 atleti della squadra palestinese persero la vita a causa di un conflitto israelo-palestinese.
Sembra che, in parte sconvolto anche da questo evento, Mark decise di ritirarsi dopo i giochi olimpici tedeschi a soli 22 anni d’età e con un futuro interessante davanti.
Mark tornò a gareggiare a i Trials statunitensi del 1992 per cercare la qualificazione alla sua terza Olimpiade, quella di Barcellona 1992. Sfortunatamente, complici i suoi 41 anni di età e un carnet di atleti di elitè, Mark fallì in questa impresa memorabile.
La staffetta statunitense conquistò due ori ed un bronzo nelle staffetta, che ipoteticamente avrebbero potuto arricchire il palmarès di un campione eccezionale.

Un buffo aneddoto, che forse in pochi di voi sapranno, riguarda il suo celeberrimo baffo con il quale si presentò alle Olimpiadi del ’72.
L’allenatore della nazionale russa, incuriosito, chiese se avesse pensato di tagliarli prima dell’inizio della manifestazione. “No” rispose Spitz. Se li toccò con fierezza e, senza neanche sapere perché, rispose:

Questi baffi deviano l’acqua dalla mia bocca e rendono meno probabile che io la ingoi. Mi permettono di nuotare più veloce e mi hanno aiutato a battere un paio di record mondiali lo scorso mese.


E fin qui niente di insolito penserete. Se non che, nel 1973, durante i campionati mondiali, tutti gli uomini del team russo si presentarono con gli stessi baffi di Mark.

Articolo scritto da Filippo Mengoni

credits: mark spitz – Ricerca Google


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