Zazzart e l’arte di nuotare

12 Apr 2021 | Curiosità e racconti | 0 commenti

IL NUOTO E’ UNO SPORT NOIOSO E MONOTONO.

Quante volte l’abbiamo sentito dire, e quante altre volte avremmo voluto ribattere, piuttosto che forzare mezzo sorriso?
Se raccontassi a un non nuotatore di quanto sia diversa la vasca d’andata dalla vasca di ritorno non mi crederebbe mai; in fondo è la stessa ma vista da una prospettiva differente, no?
E diciamocelo, chi starebbe a sentirmi se dicessi che ci sono piscine più veloci di altre, che le bracciate a stile libero subiscono metamorfosi con l’aumentare delle vasche o, ancora, che gli allenamenti non sono affatto tutti uguali?
Nuotare è una forma d’arte che non può essere né spiegata né compresa, a meno che tu non stia già provando ad immergerti totalmente in questo vasto mondo, certo.
Eppure vi dirò: a volte, questo stesso mondo, appare incomprensibile perfino dinanzi agli occhi dei nuotatori più esperti e appassionati. Basti pensare alle braccia che girano ma che non spingono indietro come al solito, alle sensazioni in acqua che improvvisamente cambiano dopo pochi giorni, e a quei maledettissimi decimi in più che, inevitabilmente, ci fanno impazzire (e mai di gioia).
Un’arte astratta che solo il più abile degli artisti riuscirebbe a rappresentare ed esaltare, già.
Noi però un artista l’abbiamo trovato.
Naturalmente l’abbiamo scovato in piscina, ma fidatevi, lui con l’arte ci sa fare sia dentro che fuori dalla vasca.
Lorenzo Zazzeri, in arte ZazzArt, è un nuotatore fiorentino classe ‘94 specializzato nella velocità e, in particolare, nelle pennellate a stile libero e su tela.
Debutta in campo internazionale agli Eurojunior di Anversa nel 2012, conquistando, a soli diciannove anni, il titolo di Campione Italiano Cadetti e nuotando la terza prestazione all-time della stessa categoria con il tempo di 22 secondi netti.
D’allora Lorenzo non ha più smesso di stupire il panorama natatorio italiano.
Il suo palmarès conta: un argento e un bronzo ai Campionati Europei in vasca corta del 2017 a Copenaghen ( rispettivamente, staffetta 4×50 sl e 4×50 sl mixed); argento nella 4×100 sl ai Campionati Europei di Glasgow nel 2018; bronzo e record italiano nella staffetta 4×50 sl (frazione nuotata da Lorenzo in 20”57) ai Campionati Mondiali in vasca corta 2018 a Hangzhou; qualificazione ottenuta agli ultimi campionati italiani assoluti per i futuri Europei di Budapest.
Senza, ovviamente, dimenticare le numerose e senz’altro prestigiose medaglie ottenute ai Campionati Italiani e alle Universiadi.
Lorenzo Zazzeri, amato da tutti noi sportivi, non è solo un vanto del nuoto italiano, ma è anche un pittore che, ormai da tempo, apre il cuore di artisti vari e di tutte quelle persone che, un po’ come noi, riescono ad apprezzare la bellezza racchiusa nelle piccole cose, e chissà, magari proprio in una di quelle che, apparentemente, parrebbe soltanto una monotona bracciata a stile libero.

Lorenzo ha esposto nel 2017 alla Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea, a Firenze, con l’opera dal messaggio generazionale intitolata “Bon Appétit”.
Un’opera che apre gli occhi e grida un messaggio fortissimo senza neanche parlare.
E poi ammettiamolo, Zazzeri non è proprio il tipo che punta sulle parole: lui preferisce senz’altro i fatti.

E noi, a questo punto, non possiamo che ringraziarlo per le incredibili emozioni che continua a darci, augurandoci naturalmente che, in futuro, la sua tecnica (natatoria e artistica) possa essere d’immensa ispirazione a tutti noi che, ancora, forziamo sorrisi piuttosto che ribattere.

il nuoto è uno sport noioso e monotono, sì.

  • Articolo scritto da Eliana Pardo

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